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Geocities e', tra i numerosi fornitori di spazi web gratuiti, quello che piu' d'ogni altro ha saputo cogliere lo spirito che muove alla costruzione di pagine personali. Ne e' conferma l'annuncio, risalente a qualche settimana fa, del milionesimo homesteader (cittadino di Geocities), che, per pura cronaca, era un ingnaro canadese. E qui, secondo chi scrive, si ravvisa uno dei punti di forza di Geocities: la sua natura multilinguistica e transnazionale. Se a questo, poi, si aggiungono: la versatilita' e la semplicita' degli strumenti per la gestione della propria pagina, una velocita' di collegamento discreta (anche se non sempre) e undici MB di spazio complessivo, e' facile intuire quali siano le ragioni di questo successo. Per diventare cittadini di Geocities e' sufficiente possedere un indirizzo di posta elettronica e rispettare le regole imposte dalla comunita'. Regole tutt'altro che irragionevoli, e che un briciolo di buon senso rende facilmente perseguibili. La Page Content Guidelines spiega cio' che e' tassativamente vietato: Come scritto sopra, Geocities fornisce 3 MB di spazio complessivo e, qualora se ne faccia richiesta all'atto della sottoscrizione, un'indirizzo e-mail gratuito (del tipo: member_name@geocities.com). Sulla funzionalita' dell'indirizzo e-mail gratuito, l'esperienza mi porta ad essere scettico, anche se, un e-mail da affiancare a quello principale, puo' risultare utile.
Per iscriversi e' sufficiente possedere un indirizzo di e-mail che non sia stato, naturalmente, usato per ottenere altro account su Geocities. La procedura di iscrizione e' semplice e chiara, anche se in inglese. Per dettagliate informazione in italiano sull'iscrizione si consiglia di visitare: Guida in italiano a Geocities Nico's Geoguide in italiano Geocities e' strutturata in Neighborhood(quartieri), ognuno dei quali con una propria identita' e proprie peculiarita'. C'e', per esempio, CapitolHill, il quartiere della politica; Athens, quello della cultura; SiliconValley, quello dell'informatica; SoHo, quello degli artisti. Il numero di Neighborhood e' in continuo aumento (attualmente se ne contano 37), tanto che sono nati numerosi "sotto-quartieri", come, per esempio, SoHo/Cafe. E' arduo trovare uno spazio vacante sui neighborhood principali, meglio, quindi, dirigersi verso i sotto-quartieri. Scegliere un neighborhood attinente al contenuto della propria pagina rende piu' ordinata la comunita', piu' visibile la home page ed e' discriminante per alcuni servizi offerti da Geocities.
Geocities fornisce ai propri homesteader la possibilita' di inserire CGI all'interno delle pagine. Possono essere usati esclusivamente i CGI forniti da Geocities, i quali permettono di inserire un contatore di accessi e di ricevere nella propria mailbox, il risultato, per esempio, del guestbook firmato dai propri ospiti. L'uso che puo' farsi dello script fornito da Geocities e' il piu' ampio, sta all'homesteader gestirlo a suo piacimento. La spedizione del materiale puo' avvenire in due modi: attraverso un programma FTP (quale, per esempio CuteFTP), o attraverso una utility fornita da Geocities, l'EZ file upload. Questa utility fa parte del File manager, una interessantissima sezione che contiene, tra l'altro: "Edit" per modificare direttamente da File Manager il codice della pagina; "Copy" per copiare uno o piu' files; "Rename" per rinominare uno o piu' files; "Delete" per eliminare uno o piu' files; "View HTML file" per ottenere il preview di una pagina; "Create new HTML file" per creare ex novo una pagina web. Tra le novita' degli utlimi giorni, una utility che permette di inserire un contatore di accessi in ogni pagina della home page, e di editarlo attraverso il Counter manager, il quale fornisce il numero totale di hit a tutte le pagine, oltre agli hit medi per pagina. L'unico banner il cui uso e' autorizzato su Geocities e' linkexchange, per cui, altri banner all'infuori di questo non possono essere inseriti. Altra forma di pubblicita' concessa agli homesteaders e' quella del Georeawards, attraverso, anch'esso, il sitema di banner linkati sul proprio sito. Le pagine piu' belle e utili di Geocities vengono premiate attraverso il "Lunar awards", un riconoscimento mensile assegnato dalla comunita' virtuale e che determina un'ampia visibilita'. Periodicamente i cittadini di Geocities ricevono nella propria mailbox, il "GeoCities World Report", che informa delle ultime novita' riguardanti la comunita'. Il world report e' scritto in lingua inglese, ma per coloro che non conoscono questa lingua e' possibile riceverlo in italiano, grazie a Stefano Bianchi che,del tutto gratuitamente, ne traduce il contenuto per distribuirlo attraverso mailing list. Per ricevere il "Geocities World Report" in italiano visita l'indirizzo http://www.geocities.com/Athens/Acropolis/2030. Altra curiosita' e' la presenza dei "GeoPoints", una sorta di moneta geocitiana che si accumula partecipando ad iniziative della comunita'. Questa particolare "moneta" permette di effettuare acquisti presso il "GeoStore", quali, ad esempio: magliette, cappellini, bonus aerei, tutto rigorosamente targato Geocities. Se si ritiene che gli 11Mb a disposizione non siano piu' sufficienti, piuttosto che, se si ritiene che l'URL della pagina sia' piu' complicato di un codice fiscale, si puo' passare al "Geoplus". E' bene precisare che questo servizio e', a differnza del resto, a pagamento (circa 5 dollari al mese). Il Geoplus fornisce: 30Mb di spazio; un URL del tipo www.geocities.com/~member_name. Oltre a questo numerosi CGI per permettere una gestione del sito piu' efficiente. La comunita' di italiani su Geocities e' molto estesa, tanto che sono nate numerose iniziative che cercano di raggruppare e coordinare questa realta'. Sono presenti "ring" e liste di italiani. Purtroppo la maggior parte dei siti di italiani sono esclusivamente in lingua nazionale, con la conseguenza di essere preclusi alla maggior parte dei naviganti. |